Archivio per ombrello

La vita segreta degli ombrelli

Posted in Uncategorized with tags , , , , , , , , , , , , on 26 ottobre 2009 by scrittiapocrifi


Gli ombrelli nascono in un posto imprecisato. Generalmente in Cina o qualche posto del genere. Poi arrivano misteriosamente nei paesi piovosi, immagino viaggiando in nave, stipati dentro dei container.
Gli ombrelli di media qualità si materializzano misteriosamente dentro i Bricofer o da Casamercato,   invece quelli più scadenti appena inizia a piovere compaiono  nelle mani di decine di milioni di miliardi di venditori del Bangladesh, probabilmente arrivati anche loro con qualche nave, stipati dentro dei container.
Gli ombrelli di lusso invece passano la maggior parte della loro vita in certi negozi molto glam, come in un orfanotrofio. Sperano sempre nella botta di culo: qualcuno che ha un po’ di soldi da buttare e un lontano parente a cui non sa che cazzo regalare per Natale. Se invece sono sfortunati verranno adottati da una personalità ossessivo compulsiva, ma di quelle veramente pignole, con cui con ogni probablità passeranno molti noiosissimi anni.
La vita dell’ombrello può essere lunga o brevissima, dipende dalla specie. Solitamente la vita dell’ombrello più gracile termina nelle giornate di pioggia e vento, specie all’inizio dell’autunno o in primavera inoltrata.
Gli ombrelli, specie quelli da donna, hanno sempre una forte vocazione per il kitsch. Lo dimostra il fatto che le fantasie della tela sono per definizione orrende e i portaombrelli sono sempre l’oggetto più brutto di qualsiasi casa (fate pure la prova).
Gli ombrelli sono infedeli per natura, e cambiano spesso padrone. A volte vengono rapiti da persone molto malvagie e inclini al crimine mentre il proprietario è al bar a prendere un caffè o in fila alla posta. Nessuno però ha mai ricevuto una richiesta di riscatto.
I distratti e gli ombrelli sono due razze che non vanno tanto d’accordo. In  famiglia siamo tutti sbadati e gli ombrelli subiscono continui stress post-traumatici girando come trottole da una casa all’altra.
Gli ombrelli hanno il senso dell’avventura, adorano viaggiare e vedere il mondo. Il mio ombrello nero “elegante”, ad esempio si è nascosto sul portabagli in un treno per proseguire verso Salerno. Quello grigio dell’Ikea invece tempo addietro è andato al Brennero.
Ogni tanto però mi mandano delle cartoline. Se doveste incontrarli, salutatemeli tanto. Se poi siete il signor Knirps®,  mandatemi una mail.