La vita segreta degli ombrelli


Gli ombrelli nascono in un posto imprecisato. Generalmente in Cina o qualche posto del genere. Poi arrivano misteriosamente nei paesi piovosi, immagino viaggiando in nave, stipati dentro dei container.
Gli ombrelli di media qualità si materializzano misteriosamente dentro i Bricofer o da Casamercato,   invece quelli più scadenti appena inizia a piovere compaiono  nelle mani di decine di milioni di miliardi di venditori del Bangladesh, probabilmente arrivati anche loro con qualche nave, stipati dentro dei container.
Gli ombrelli di lusso invece passano la maggior parte della loro vita in certi negozi molto glam, come in un orfanotrofio. Sperano sempre nella botta di culo: qualcuno che ha un po’ di soldi da buttare e un lontano parente a cui non sa che cazzo regalare per Natale. Se invece sono sfortunati verranno adottati da una personalità ossessivo compulsiva, ma di quelle veramente pignole, con cui con ogni probablità passeranno molti noiosissimi anni.
La vita dell’ombrello può essere lunga o brevissima, dipende dalla specie. Solitamente la vita dell’ombrello più gracile termina nelle giornate di pioggia e vento, specie all’inizio dell’autunno o in primavera inoltrata.
Gli ombrelli, specie quelli da donna, hanno sempre una forte vocazione per il kitsch. Lo dimostra il fatto che le fantasie della tela sono per definizione orrende e i portaombrelli sono sempre l’oggetto più brutto di qualsiasi casa (fate pure la prova).
Gli ombrelli sono infedeli per natura, e cambiano spesso padrone. A volte vengono rapiti da persone molto malvagie e inclini al crimine mentre il proprietario è al bar a prendere un caffè o in fila alla posta. Nessuno però ha mai ricevuto una richiesta di riscatto.
I distratti e gli ombrelli sono due razze che non vanno tanto d’accordo. In  famiglia siamo tutti sbadati e gli ombrelli subiscono continui stress post-traumatici girando come trottole da una casa all’altra.
Gli ombrelli hanno il senso dell’avventura, adorano viaggiare e vedere il mondo. Il mio ombrello nero “elegante”, ad esempio si è nascosto sul portabagli in un treno per proseguire verso Salerno. Quello grigio dell’Ikea invece tempo addietro è andato al Brennero.
Ogni tanto però mi mandano delle cartoline. Se doveste incontrarli, salutatemeli tanto. Se poi siete il signor Knirps®,  mandatemi una mail.

Annunci

15 Risposte to “La vita segreta degli ombrelli”

  1. Io ne ho appena acquistato uno, bellissimo, viola cangiante, Samsonite… Aspetto tremante il primo colpo di vento: so, in cuor mio, che non durerà a lungo (nonostante il prezzo…)

    ps. ti fai attendere ma non deludi mai!

    • scrittiapocrifi Says:

      Me la tiro molto, si sa. Per l’ombrello Samsonite: complimenti per l’acquisto: lei è ossessivo-compulsiva o l’ha avuto in regalo il natale scorso?

  2. dopo questo post mi ritengo una donna fortunata.
    Sarà che c’ho l’animo maschile, ma:
    nella mia casa non esiste un portaombrelli, quando si entra si sgocciola dall’ingresso fino al bagno e li si apre (che io alla sfiga dell’aprirlo in casa non ci credo) e si lascia asciugare;
    il mio ombrello è completamente trasparente cosicchè dovesse servirmi durante le giornate di vento mettendolo davanti alla faccia non vado a sbattere contro i tir che passano senza vedermi;
    il mio ombrello, vive prevalentemente in macchina alternando il portabagagli al posto accanto alla conducente che sarei io;
    viviamo insieme da molto e non ha mai dichiarato di essersi annoiato…almeno fino ad oggi.

    • scrittiapocrifi Says:

      Ho avuto un dubbio, poi ho cercato di verificare leggendo il tuo ultimo post. Se ne conclude che devi essere una donna molto attenta e sveglia, se sei riuscita a tenerlo d’occhio evitando che fuggisse.

      • Il fatto che tu faccia una verifica leggendo il mio ultimo post è preoccupante!
        Non sono attenta ma sveglia spero e credo di si.
        Non è mai fuggito perchè ci amiamo d’amore reciproco.
        Lo terrei con me anche se smettesse di funzionare.
        Allontanarsi dalle cose amate è più difficile che farlo dalle persone!

        • scrittiapocrifi Says:

          Certo. Alla tua amica infatti sarebbe servito un ombrello. Non credere all’amore degli ombrelli, non è mai disinteressato.

  3. amnesialemon Says:

    Clap clap clap 🙂 Bellissimo post!Ma mi sfugge un dettaglio, il colore dei suoi ombrelli corrisponde al suo umore??

  4. io proprio l’altro ieri ho perso un ombrello.
    suppongo sia finito nel culo di franceschini.

    • scrittiapocrifi Says:

      Povero Franceschini, con tutti i meritevoli portaombrelli disponibili sulla scena politica proprio con lui? Rutelli, Binetti, Carra, Casini, Buttiglione… Inutile dire chi è l’ombrellaro, vero?

  5. basta non dire la parola “baffetti del cazzo”.

    • Ombudsman Says:

      Baffetti del cazzo come Antonio Polito o Massimo D’Alema o pelata del cazzo come Nicola La Torre e Pierluigi Bersani?

  6. quello grigio dell’ikea ora è sul tagliamento !

  7. Io sono quella della vocazione per il kitsch e ho posseduto un ombrello rosso e nero con le orecchie di topolino (sì, avevo più di 8 anni). Poi però è sceso sul Col di Tenda durante un viaggio in treno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: