Cose che non capisco

Quelli che quando telefonano a qualcuno in’un altra città alzano la voce. Più lontano è l’interlocutore, più forte parlano. Se è un’intercontinentale poi, urlano.

Perché quando decidi di prendere l’autobus è sempre passato un minuto prima. E se poi puoi scegliere tra più linee stai sicuro che sono già partiti tutti.

Perché appena fanno due gocce di pioggia escono fuori decine di bengalesi che vogliono venderti un ombrello?

Perché le persone anziane non mai hanno un cazzo di meglio da fare che passare intere mattinate dal medico, quando scoppiano di salute?

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19 Risposte to “Cose che non capisco”

  1. Pecché? Pecché?
    Ninuzzu pecché?

    Son tutti lì che aspettano di farti girare i coglioni, ovvio.

    Bentornato.

  2. Sempre a proposito della pioggia, com’è che ne bastano 4 gocce e tutti gli impediti del mondo decidono di uscire in macchina?
    Gli altri giorni che fanno???

    Bentornato

  3. Perchè quando guidi su una strada in cui è quasi impossibile sorpassare per il traffico che arriva nel senso opposto, ti ritrovi immancabilmente chiuso fra Mr. Magoo davanti che fa i 40 e Mario Andretti dietro che ti limona la targa col suo cofano? 🙂

    • scrittiapocrifi Says:

      Altra cosa che non capisco: ma dove cazzo devono andare tutti quelli che fareggiano a un centimetro dalla tua targa a 160 all’ora? Se c’è qualcuno che lo può fare, può darmi una risposta?

      • Guarda, è un mistero sul quale mi interrogo pure io da quando ho la patente …che poi dico: ‘zzo corrono che arriveranno a casa un quarto d’ora prima e troveranno la moglie ingroppata ad un altro?
        Se invece andavano piano, arrivavano che quello se n’era già andato (o venuto 🙂 e rimanevano nella loro beata illusione 🙂

        • scrittiapocrifi Says:

          Non so, ho fatto molte ipotesi nel tempo: forse avranno urgenza di farsi una sega, magari dovranno farsi operare un’unghia incarnita, corrono al Quirinale per un incarico di governo…

      • Una volta mi venne (!) una risposta intelligente ad una domanda molto simile, dopo aver visto in piena notte una 126 rossa che imboccava una strada contromano a svariate decine di kmh oltre il limite consentito: “Ha la moglie incinta. (pausa) Di un altro.”

  4. E perchè all’ufficio postale c’è sempre una che ha I PUPI che escono da scuola in quel momento?

    • scrittiapocrifi Says:

      … quella con i pupi, la vecchia che fa finta di non sapere cosa sia la fila, quella che c’ha l’attacco di cacarella, quell’altro che c’ha da lavorà (come se gli altri stessero lì a pene eretto in attesa della quotidiana pioggia di ciambelle alla crema). Sono solo alcune delle ignobili manifestazioni della “italica” furbizia, quella che ci fa così stupidi da farci immaginare sempre un palmo sopra gli altri, mentre continuiamo a creare un paese in cui nessuno si fida più di nessuno.

      • Quelli che nell’autobus si piazzano sull’uscita e poi ti guardano stupiti quando chiedi permesso per scendere…
        Si… Che amarezza.

        • scrittiapocrifi Says:

          I paracarri umani. L’Italia è un paese straordinario: un popolo di furbetti e finti tonti che riesce ad entrare nel G8.

  5. ah, pensavo eri morto.

  6. e quelli che mi si azzeccano sul collo ogni volta che uso la biglietteria automatica in stazione (che è già una roba da chiodi!) e dopo tre nanosecondi di attesa mi chiedono: Che deve fare il biglietto???…No!! guarda!! bruttostronzo…sto aspettando che mi scarichi pop corn e cocacola!!

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