Archivio per settembre, 2009

L’ufficio competente

Posted in Uncategorized with tags , , , , , , , , , , , , , on 29 settembre 2009 by scrittiapocrifi

Sveglia alle sei e mezza, tre ore e mezzo di macchina. 180 km percorsi, 20 euro di benzina, un permesso del capo e mezza giornata di lavoro buttata nel cesso. Tutto ciò per arrivare in un ufficio pubblico piazzato in un posto sperduto da Dio e ignoto alla segnaletica stradale, presentare una ricevuta e un modulo ed ottenere così un appuntamento e il regale permesso di ritornarci a fare ciò che devo fare.
Per capire cosa dovessi fare, e se ci fosse davvero bisogno di andare lì di persona, ci sono volute una visita al corrispondente ufficio nella mia città, un numero indefinito di telefonate, diverse mail e qualche strillo. Solo per sapere, si badi bene, qual’era la procedura corretta da seguire tra le otto diverse versioni fornitemi dalle tre amministrazioni competenti per la mia fattispecie. La cosa più straordinaria è che due sportellisti della stessa amministrazione, dello stesso ufficio, e dello stesso turno, preposti a dare informazioni al pubblico a nemmeno sei metri l’uno dall’altro sono stati capaci di darmi due indicazioni completamente opposte rispondendo alle mie richieste di chiarimento. Tutto ciò, a occhio e croce mi è già costato almeno un centinaio di euro tra inefficienze e conseguenze delle inefficienze. 
Domani bissiamo la divertente giornata con un altro documento che mi serve, mi spetta di diritto ma bisogna aspettare almeno quattro mesi per farne formale richiesta (non sia mai che l’estensore possa cambiare idea su ciò che doveva scrivere o che il cittadino nel frattempo si rompa le palle di ritirarlo), dopodiché si può compilare un modulo, pagare una tassa di bollo e dopo un mese, previo appuntamento telefonico, forse te lo danno.
E tutto questo perché qualcosina di diritto amministrativo io lo so.

Ecco perché il sonno della ragione finisce per generare e rendere plausibili veri e propri mostri come Renato Brunetta.

Cose che non capisco

Posted in Uncategorized with tags , , , , , , , , , , , , , on 22 settembre 2009 by scrittiapocrifi

Quelli che quando telefonano a qualcuno in’un altra città alzano la voce. Più lontano è l’interlocutore, più forte parlano. Se è un’intercontinentale poi, urlano.

Perché quando decidi di prendere l’autobus è sempre passato un minuto prima. E se poi puoi scegliere tra più linee stai sicuro che sono già partiti tutti.

Perché appena fanno due gocce di pioggia escono fuori decine di bengalesi che vogliono venderti un ombrello?

Perché le persone anziane non mai hanno un cazzo di meglio da fare che passare intere mattinate dal medico, quando scoppiano di salute?