Droghe pesanti

bruno-vespa

L’ Auditel, per esempio.

Annunci

8 Risposte to “Droghe pesanti”

  1. per esempio.
    concordo. e questa faccenda dell’auditel a me fa un po’ come le beghine in chiesa, che misurano l’entità del funerale dal numero delle persone dietro il feretro.

  2. scrittiapocrifi Says:

    Non ce l’ho con tutti i giornalisti, sia chiaro. Ma vantarsi in diretta dei dati Auditel, strappare consensi tenendo in mano orsacchiotti tirati fuori dalle macerie, intervistare gente che chiede solo di essere lasciata in pace significa che il livello è quello dei bimbetti che, in mezzo ad una cerimonia, si divertono a misurare chi ce l’abbia più lungo.

  3. Amore_immaginato Says:

    Ne ho sentito parlare ma sono stata lontana volutamente, dalle trasmissionni sull’argomento.
    Mi continuo a documentare attraverso i blog di chi scrive da laggiù verità incontrovertibili.
    Detesto il giornalismo lascivo, ancora di più i dati auditel.
    Mi schifa sentire la propaganda politica ancor di più in queste circostanze durante le quali bisognerebbe essere capaci, almeno una volta, di elevarsi e fare qualcosa di tangibile.
    Ho sentito da qualche parte, che il papa ha promesso di andare in Abruzzo.
    Mi sono chiesta cosa diavolo ci vada a fare.
    Avesse spedito soldi ed indumenti, avrebbe fatto una minima parte del suo dovere.
    Magari è buono da mangiare.
    Ma anche no.

    • scrittiapocrifi Says:

      Sul giornalismo dei vari Bruno Vespa, Tiziana Ferrario, Emilio Fede e gli altri mostri vari bisogna aprire una vertenza. Gli italiani hanno diritto a giornalisti migliori di quelli che ha. Ci sono dei doveri diche vanno oltre l’Auditel e il compiacimento del caporedattori, gli unici parametri che questi signori conoscono. C’è chi, in queste ore, sta facendo un lavoro importante informando il paese su quello che è accaduto: penso a RaiNews24 a SkyTg24 ma anche a Radio Rock di Roma, la prima emittente a dare la notizia e ad aprire una diretta la notte della prima scossa. Mi interessa molto meno chi va a farsi le gite all’Aquila per intervistare gente che vuole solo essere lasciata in pace o per porgere il microfono al politico di turno.

  4. Per esempio (è un esempio calzante, in effetti). Anche la lecitina di soia, però.

  5. C’è stato sciacallaggio mediatico su questa vicenda sin dall’inizio. Inizierà lo sciacallaggio politico fra poco. Dopo seguirà lo sciacallaggio dell’edilizia.

    • scrittiapocrifi Says:

      Bisogna stare attenti a non confondere la presenza dei media con lo sciacallaggio mediatico. Penso ai tanti giornalisti che stanno facendo un lavoro davvero importante. Ma farsi riprendere con orsacchiotti di pezza raccolti tra le macerie, o vantarsi dei dati d’ascolto in un momento in cui l’informazione è un bene di prima necessità va ben oltre i limiti etici e deontologici che dovrebbero distinguere il giornalismo da qualcos’altro. E i giornalisti hanno grosse colpe: la maggior parte degli italiani scopre solo oggi che in quella zona le scosse duravano da mesi. Come mai non è uscita una riga sui giornali? Un servizio nei telegiornali?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: