Abbigliamenti ed abbagliamenti

Appuntamento di lavoro. Vedo un importante committente e non posso presentarmi vestito alla sains façon. Il vestito grigio chiaro è troppo elegante, quello marrone scuro è troppo primaverile, jeans e camicia non se ne parla proprio. Indosserò il solito tre bottoni color ardesia, una  button down sportiva in piquet verde oliva, un paio di polacchini in crosta color tortora, calzini grigio scuro da 2 euro, cintura di pelle nera. In pratica è come se il mio sarto fosse Stevie Wonder.

“Trovare un accordo fra cose di cattivo gusto: ecco l’eleganza. (Jean Genet)”

E soprattutto, non provate mai più a cercarmi digitando “figa dentata“.

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13 Risposte to “Abbigliamenti ed abbagliamenti”

  1. dilaudid Says:

    profugo di Libero? o da Libero?

    • scrittiapocrifi Says:

      Libero è diventato un’autentico immondezzaio dove si ammassano personaggi che pretendono attenzione senza aver nulla da dire. E’ da tempo che ho chiuso il mio blog.

  2. Chi sei (eri) tu del triste Libero®?

    • scrittiapocrifi Says:

      Scritti apocrifi fu Kurtz.

      • Colonnello sei tu? Ci credo che sei scappato, io sono stato eoni ad attaccare Libero® ed i suoi meccanismi non tanto per la qualità discutibile dei suoi utenti quanto per la triste abitudine di riversare il niente nella vetrina del “ciao mi metto in vetrina ed espongo il niente”. Credo che il valore delle community sia il risultato della somma totale dei singoli fruitori che nel caso di Digiland è pari alla tabula rasa. Forse è per questo che taluni ci stanno benissimo dentro. Molto meglio tentare di espandersi da soli che boccheggiare in quelle pozze di acqua limacciosa.
        Son d’accordo con te, muoia Sansone con tutti i filistei!!

  3. scrittiapocrifi Says:

    Non me ne parlare, meglio girare pagina, che i Filistei da far schiattare mi tocca portarmeli pure a casa dal lavoro.

  4. Grazia_Trbd Says:

    il concetto di eleganza di Genet non farebbe una “grinza” se poi non fosse la stessa persona a fare opere classificabili nel Teatro dell’Assurdo

  5. Grazia_Trbd Says:

    Ionesco, Beckett, Harold Pinter e Genet fanno parte di un tipo di teatro definito dell’assurdo,del non-senso…ma la mia era comunque un pò una battuta perchè non sapevo di questa sua definizione dell’eleganza…che tutto sommato può essere anche vera

  6. Grazia_Trbd Says:

    un po di che?….ecco questo è un esempio di dialogo da teatro dell’Assurdo

  7. scrittiapocrifi Says:

    Vedi che ho capito?

  8. Grazia_Trbd Says:

    l’immaginavo ma ho voluto conferma….smart man anyway

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